Recuperare i dati italiani sul Coronavirus

Mi sembrava giusto cercare di rimettere assieme un elenco di fonti per recuperare i dati italiani sul coronavirus, dopo aver parlato di quelli cinesi. Un po’ perché stamattina ho messo in fila qualche storia (un po’ polemica, devo dire, e aggiungerei superficiale) raffrontando un po’ la comunicazione dei dati in Italia e fuori.

Recuperare i dati sul coronavirus nel Mondo

Già The Verge aveva scritto un articolo per raccoglierne un po’, incentrandosi soprattutto sugli USA. Di quelle generali, c’è l’arcinoto sito della John Hopkins University e il Worldometer. Non manca, ovviamente, il portale dell’OMS, che riporta molte dashboard interattive per esplorare il numero di contagi registrati nel corso del tempo.

Per gli USA, c’è il COVID Tracking Project: un ottimo sito, aggiornato in tempo reale, che offre API e la possibilità di scaricare direttamente i dati.

Il governo francese ha una sezione apposita sul suo sito, con carte e dati. C’è una sezione dedicata anche sul sito del nostro governo, ma senza mappe: quelle sono sul sito della Protezione Civile (ci arriviamo dopo). C’è anche una sezione con tutti i siti di interesse.

Recuperare i dati sul coronavirus in Europa e in Italia

In particolare, il Ministero della Salute ha una sezione COVID. Un po’ in basso, dopo le FAQ e tutti i numeri di telefono da contattare per le emergenze (ad esempio il servizio di sostegno psicologico), ci sono i dati sulla diffusione del virus. Da qui possiamo scaricare le tabelle excel aggiornate giorno per giorno e c’è un link alla mappa della distribuzione dei contagi (ancora, ci arriviamo dopo parlando della protezione civile).

La pagina offre anche qualche statistica descrittiva e ha una sezione in italiano sulla situazione nel mondo, che rimanda ai portali dell’OMS e dell’ECDC (European Center for Disease Control). Inoltre, il Ministero ha creato un canale Telegram, anche se dalla pagina non c’è alcun rimando al canale – al quale si può accedere da qui. C’è anche un elenco di tutte le terapie sperimentali approvate dall’AIFA.

Il sito dell’ISS e la Protezione Civile

L’Istituto Superiore di Sanità ha una sua sezione dedicata alla COVID-19 (è al femminile, perché è il nome della malattia. Al contrario, si dice il SARS-CoV-2 perché è il nome del virus). I dati sono pubblicati su Epicentro, il dipartimento dell’ISS che si occupa di epidemie, nella sezione dedicata. Epicentro offre ottime infografiche: giornaliere sulla COVID-19, bisettimanali sui decessi del mese corrente raffrontati a quelli dello scorso anno.

C’è un focus sulle precauzioni e approfondimenti, ad esempio sull’effetto del fumo in relazione al virus, le differenze di genere e la diffusione tra gli animali domestici. C’è un report sulle Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA, le case di riposo) e statistiche descrittive sui decessi. I dati non sono in formati particolarmente interattivi: bisogna dirlo. Ma a questo pensa la Protezione Civile (finalmente ci siamo arrivati).

Sul sito c’è la sezione apposita dedicata al virus. Al link «Mappa Situazione» c’è una mappa fatta tanto bene quanto quelle della John Hopkins. In basso, si accede ai report riepilogativi e ai dati da scaricare in diversi formati. Inoltre – e qui bisogna riconoscere la qualità – i dati sono stati anche resi disponibili su GitHub. A proposito di Open Data, c’è un sito apposta del governo per recuperare quelli messi a disposizione del pubblico.

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